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NICOLA LOLLI

Docente Guest di Violino

Nicola Lolli ha iniziato gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, dove ha conseguito il diploma con lode a soli diciassette anni. Si è poi perfezionato presso le Accademie Musicali di Vienna, Graz e Lubecca sotto la guida di illustri maestri quali Alfred Staar, Eszter Haffner, Shmuel Ashkenasi e Gerhard Schulz, entrambi figure di riferimento della grande tradizione cameristica internazionale in quanto membri, rispettivamente, del leggendario Vermeer Quartet e dell’Alban Berg Quartett, per poi completare la propria formazione con Kirill Troussov. Già in giovanissima età ha debuttato come solista al Teatro Chiabrera di Savona, rivelando precocemente una spiccata maturità musicale. La profonda passione per il grande repertorio sinfonico e operistico lo ha portato a intraprendere fin da giovane una brillante carriera orchestrale: ha vinto l’audizione per collaborare stabilmente nella fila dei primi violini dei Wiener Philharmoniker e dell’Orchestra dell’Opera di Stato di Vienna. Dal 2010 ha ricoperto il ruolo di violino di fila con obbligo del concertino nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e, dal 2012, quello di primo violino di spalla presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale Islandese. Dal 2021 è concertino con obbligo della spalla presso l’Orchestra dell’Opera di Stato di Stoccarda. In qualità di solista si è esibito con orchestre di rilievo quali l’Orchestra Sinfonica Islandese, la Salieri Orchestra e l’Orchestra della National Taiwan Normal University, collaborando con artisti come Víkingur Ólafsson, Filippo Faes, Domenico Codispoti, Elena Graf e Rainer Honeck. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio alla Rassegna Nazionale Violinisti Studenti di Vittorio Veneto e il secondo premio al Concorso Internazionale Andrea Postacchini di Fermo. La musica da camera occupa un posto centrale nella sua attività artistica, come naturale espressione della formazione classica ricevuta a Vienna. Il suo approccio cameristico è stato inoltre profondamente influenzato dal confronto con grandi direttori d’orchestra, solisti e cantanti, esperienze che hanno contribuito a sviluppare un’attenzione particolare all’ascolto, al dialogo e alla flessibilità musicale.

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